L'erogazione di mutui rappresenta una fetta sostanziale dell'attività delle banche, italiane e non. In questo campo, le banche svolgono l'attività di intermediari: prendono a loro volta in prestito il denaro da soggetti terzi a un tasso di scambio ridotto, per poi concedere il mutuo ai singoli richiedenti a un interesse maggiorato. Le banche costituiscono il canale diretto di erogazione dei mutui, a fronte di quello indiretto costituito da agenti, broker e promotori; in Italia, sono proprio le banche a fare la parte del leone con la quota maggiore di erogazioni. Per la concessione di mutui, le banche applicano rigidi criteri di calcolo del rischio nel valutare il costo del finanziamento e l'affidabilità dei richiedenti. Le banche italiane sono state a lungo criticate per la loro mancanza di flessibilità nel concedere mutui; questa stessa caratteristica ha però giovato alla credibilità dell'intero sistema creditizio nel momento in cui l'adozione di parametri troppo permissivi ha generato il crack dei mutui subprime negli Stati Uniti. Le banche concedono mutui alle famiglie, per l'acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di case o per liquidità, e mutui alle imprese, per avviare o espandere l'attività. In entrambi i casi, le banche chiedono garanzie tali da giustificare l'importo richiesto, e in molti casi prevedono l'iscrizione di un'ipoteca su un immobile di proprietà del richiedente o sull'abitazione da acquistare, o il ricorso alla fidejussione e a garanti terzi. La banca, inoltre, è sempre tenuta a conoscere la destinazione del mutuo, proprio perché si tratta di un finanziamento finalizzato.