I mutui, croce e delizia delle famiglie italiane (e non). Per acquistare una casa, avviare un'attività in proprio, finanziare una qualsiasi esigenza che richieda un'ingente liquidità, i mutui restano ad oggi il principale strumento di credito a disposizione delle famiglie. Stando a un'analisi del centro studi di Confindustria, a fine 2008 l'ammontare di mutui complessivamente erogato alle famiglie italiane è diminuito dell'1,8% rispetto al 2007, con una riduzione totale del controvalore pari a 4,8 miliardi di euro. Secondo gli analisti di Confindustria, ciò è dovuto in parte a "una minore domanda", ma in parte "deriva anche da una maggiore selettività attuata dalle banche che allungano i tempi dell’erogazione e penalizzano soprattutto alcune tipologie di famiglie considerate spesso erroneamente meno solvibili”. La crisi economica in corso e la conseguente stretta sul credito, in altre parole, stanno facendo sentire i loro effetti sui mutui alle famiglie. Ma il delicato rapporto tra mutui e famiglie si va facendo difficile anche nel resto d'Europa. Proprio a dicembre 2008, la Banca centrale europea ha pubblicato un Financial stability review nel quale si legge che le famiglie europee con un mutuo "corrono il rischio di non riuscire ad onorare i propri debiti" a causa dei tassi di mercato ancora elevati. La stessa Bce riconosce inoltre che c'è stato, a livello europeo, "un rallentamento nella concessione di mutui alle famiglie" che era però emerso "già prima dello scoppio della crisi finanziaria". La crisi ha dimensioni globali: in questi stessi mesi, negli Usa, si sta registrando un crack dei mutui di dimensioni ben più preoccupanti del rallentamento europeo.