Molti mutui, vista l’entità dell’importo corrisposto al richiedente, poggiano su di un’ipoteca, vale a dire una garanzia reale che consente al creditore di rivalersi, in caso di insolvenza del debitore, direttamente sull’immobile acquistato. Il mutuo con ipoteca protegge così le banche dal rischio legato al prestito, consentendo ad ampie fasce della popolazione di accedere al credito. Guida Mutui On Line vi ricorda che l’ipoteca non costituisce comunque l’unica condizione richiesta dalle banche per concedere il prestito; anche nel caso dei mutui ipotecari, infatti, il presupposto principale resta una disponibilità reddituale della famiglia tale da garantire la sostenibilità delle rate. L’ipoteca costituisce un atto pubblico stipulato in presenza di un notaio e viene da questi iscritta presso il registro degli immobili del comune di riferimento. A meno che il debitore non decida di estinguerla anticipatamente saldando il mutuo, l’ipoteca ha un decorso pari a 20 anni, al termine dei quali può essere rinnovata per prolungare ulteriormente il pagamento. Un medesimo immobile può essere sottoposto a più ipoteche, che verranno classificate in ordine cronologico come di primo, secondo, terzo grado, e così via; i singoli creditori associati ad ogni ipoteca potranno rivalersi secondo tale progressione. Guida Mutui On Line vi ricorda comunque che le banche, solitamente, esigono che sull’immobile in questione non pendano ulteriori ipoteche prima di concedere un mutuo ipotecario. I mutui ipotecari presentano anche dei vantaggi fiscali: la Finanziaria 2008 ha fissato il limite per la detrazione degli interessi passivi per l’acquisto della prima casa a 4mila euro, dai 3.615 previsti in precedenza.