La normativa italiana sui mutui è regolata dal Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (decreto legislativo 385 del primo settembre 1993) e da una serie di decreti legge intervenuti a fissare determinati principi e norme. In particolare, tra i più recenti ricordiamo il decreto legge 185 del 29 novembre 2008, con il quale il governo ha stabilito che, per i mutui in corso, le rate variabili nell'anno a venire non potranno superare il 4%. L'eventuale eccedenza sarà a carico dello Stato, mentre lo spread sui nuovi mutui sarà calcolato sulla base del saggio della Banca centrale europea. Ricordiamo poi il decreto legge 93 del 27 maggio 2008, recante l'accordo tra governo e Abi sulla rinegoziazione dei mutui a tasso variabile. Precedentemente, i decreti Bersani (dl 223/2006, convertito con la legge 248 del 4 agosto 2006) e Bersani-Bis (decreto legge 7 del 31 gennaio 2007, poi convertito con legge 40 del 2 aprile 2007) avevano stabilito importanti novità in materia di mutui: in particolare, è stata introdotta la portabilità gratuita del mutuo presso una nuova banca, è stato fissato un nuovo procedimento per la cancellazione dell'ipoteca e sono state deliberate nuove norme sulle clausole penali per l'estinzione anticipata dei mutui. Ancora, il decreto legge 394 del 29 dicembre 2000 fornisce l'interpretazione autentica della legge 108 del 7 marzo 1996, recante disposizioni in materia di usura che stabiliscono un tetto massimo ai tassi di interesse applicabili a tassi e mutui. Guida Mutui On Line vi ricorda poi le modifiche introdotte al Dpr 917/1986 dal decreto legge 159 del primo ottobre 2007, circa la detrazione fiscale degli interessi passivi e degli oneri accessori sui mutui per la costruzione di immobili prima casa: il decreto legge ha innalzato il limite di tempo entro cui il può essere stipulato da sei a diciotto mesi dalla data di inizio lavori.